Amori malati

Cari ragazzi,
mi addolora non poter essere con voi, perché sono fermamente convinta che ogni incontro con i giovani sia per me una fonte inesauribile di crescita.
Parlare di amori malati e di violenza (fisica o psichica) perpetrata in nome dell’amore è sempre cosa estremamente delicata e si rischia di cadere in luoghi comuni e banalizzare l’argomento.
È necessario che a riguardo vi siano leggi precise e che queste leggi siano applicate, ma l’esperienza ci insegna che questo non basta per risolvere il problema: l’unica soluzione possibile è una rivoluzione culturale che purtroppo richiede tempi lunghi.
E nel frattempo, cosa si fa? Si continua ad assistere inermi a tanta violenza?
Se non possiamo cambiare gli altri, se siamo impotenti davanti ai nostri carnefici, abbiamo un’unica via di uscita: lavorare su noi stessi. I carnefici lo sanno, inconsciamente sanno come far leva sui nostri punti deboli, sanno come manipolarci. Noi non permetteremo più che accada e lo faremo lavorando sulle nostre debolezze, trasformando l’assenza in essenza, perché solo se e quando troveremo un equilibrio personale, solo quando impareremo ad amare noi stessi, a comunicare le nostre emozioni e a chiarire i nostri termini, solo allora potremmo avere una relazione sana, matura, costruttiva e solo aprendo il cuore alla vita, all’amore universale potremmo attrarre persone sane ed equilibrate che ci ameranno e ci rispetteranno.
Il mio augurio, come mamma e come donna è che riusciate ad aprire il cuore e ad accogliere il bello che la vita ci offre e che spesso non siamo in grado di vedere e di cogliere.

Un abbraccio di luce
donatella de bartolomeis

50057646_2921145701245072_3335236499858784256_n  Ascolta il monologo

 

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