HENRY CARTER di Luca Zullo

In una cupa e affascinante Los Angeles anni ’60, un giornalista ripercorre le tracce di un pericoloso serial killer di bambine.
A dare inizio alla misteriosa vicenda e a sconvolgere l’esistenza dello squattrinato reporter, Mr. Clark, un diario inaspettato. Lettere che lo condurranno nella mente dell’assassino, rivivendo le sue ossessioni e scoprendo le sue prossime vittime.

Perfetto connubio tra il thriller psicologico e quello d’azione, Henry Carter  dissotterra una società corrotta per portarne alla luce vizi e bestialità, una società che per accondiscendere ai desideri di un politico in ascesa, dà il suoi tacito assenso a un traffico di minori dai risvolti inquietanti. Avranno mai un nome quei teneri corpi mutilati? Il modus operandi è scandito da una  ritmica ciclicità e da macabri rituali: la testa, l’abitino della festa, i fiori … il loro profumo, misto a quello della morte, tormenta le notti di Henry. Henry, ex poliziotto trascinato alla deriva dalle acque torbide di un passato che continua a rincorrerlo, decide di dare, con un estremo gesto, giustizia a quei corpi senza nome e di salvare lei, l’ultima preda: “Lei era una sopravvissuta, l’unica che fosse riuscita a scappare e che poteva incastrarlo”.  Prima di arrivare alla risoluzione finale, affida i suoi diari a Kyle Clark, un giornalista coraggioso e intuitivo, che, dopo la lettura di quelle pagine impregnate di misteri e scottanti verità, comincia la sua corsa contro il tempo.Tutto è collegato, la mia vita, ciò che sono diventato, tutto ciò che ho fatto, è cominciato e finirà con l’uomo che ucciderò.” … proprio lui, l’uomo perbene, l’insospettabile che da sempre muove i fili della vita di Henry.