IL BIANCO TRISTANO
di Saraie Earine

DALLA GERMANIA IN ITALIA, IL FANTASY DI ERAINE

Vive in Svizzera Sara Earine e parla da sempre due lingue: il tedesco e l’italiano. Il tedesco lo usa tutti i giorni a Lucerna, città in cui vive, mentre l’italiano, che la riporta alle sue origini, lo parla soprattutto in famiglia. Studentessa universitaria, suona la viola in orchestra, fa interventi musicali cantando da soprano a incontri culturali e nelle Chiese, ma soprattutto scrive fantasy. Per alcuni anni è stata blogger, con lo pseudonimo Saraie Earine. Si è occupata di due rubriche e ha scritto diverse recensioni, con lo scopo di sensibilizzare e creare uno spazio per il dialogo fra autori e lettori appassionati di fantasy, genere cui attribuisce un grande potenziale di espressività e comunicazione. Nell’agosto del 2011 pubblica in Germania, con la casa editrice Die Gabe des Schnees, il suo primo romanzo, Der Weisse Tristan, che, a distanza di sette anni, dopo il successo riscosso all’estero, approda in Italia grazie alla casa editrice Il Papavero con il titolo Il Bianco Tristano. Il libro racconta una storia di amicizia, di grande solidarietà, di mistero, di guerre e fenomeni particolari. Il tutto si sviluppa attraverso una lunga lettera, 208 pagine, che Morlëna, prima di cinque sorelle e un fratello, svanite le ombre e le luci della follia, scrive a quest’ultimo, il piccolo Nith. Pagine che custodiscono una verità che grida di essere svelata. È in corso una terribile guerra contro i mostri e nove Scelti sono chiamati, cercati e radunati, come unica possibilità di salvezza. Ailill, Harunir, Labien, Enedion , Erthor, Siane, la piccola ribelle, Candir, Sarneth e Morlena, sono membri dell’Arcobaleno, eredi dei nove elementi, senza i quali non ci sarebbe questa storia. Una lunga storia, una guerra atroce, crudele, un traditore che deve essere scoperto, sconfitto e punito per porre fine a quello scempio. E perché Daimh riavesse la speranza era necessario portare in salvo alcuni bambini. Quali bambini? Portarli dove? E soprattutto che cosa sono i mostri? Da dove vengono e perché sono così crudeli? Un motivo c’è e non è il semplice fatto che bramavano troppo e si sono ritrovati esiliati. In realtà la Storia ha sempre e solo tradito i mostri e ciò che erano prima, nessun essere umano più lo ricorda e tramanda la propria conveniente storpiatura dei fatti. Il Bianco Tristano è un libro ricco di allegorie, simboli, messaggi detti e non detti, che giocano a nascondersi tra le righe. Avrà voluto Sara, cresciuta in una famiiglia fortemente Cattolica, poter diffondere il Cristianesimo attraverso allegorie e simboli che, mantenendo l’essenza del messaggio cristiano, potessero portarlo in modo trasversale agli adolescenti? Il libro, ripropone la perenne lotta tra il bene e il male attraverso un racconto emozionante, che lascia col fiato sospeso e intriga la fantasia, concepito soprattutto per un pubblico di giovanissimi. Ma anche per chi non è cristiano, e per chi non riesce a cogliere nessuna simbologia, nè ad andare oltre le righe, il libro resta accattivante e avvincente. Anche chi si ferma solo al primo livello della comprensione che è denotativo senza andare agli aspetti metacomunicativi e connotativi che solo un lettore allenato può cogliere, non può non restarne affascinato. Il fantasy di Eraine ha un finale talmente sconvolto da non lasciar percepire né sconfitta, né vittoria, ma nemmeno la fine o il nuovo inizio. C’è un’alba, ma tace, come prima di un’altra tempesta. Una tempesta che Candir Lo’Haán ha predetto e ogni lettore fantasy sa che se una profezia non si avvera entro la fine di un libro, significa che ci sarà un seguito e il seguito ci sarà, infatti, Il Bianco Tristano è il prologo di Scacchi grigi, una trilogia formata da Il segreto della custode, I Tre Doni e L’alfiere caduto. E per usare le parole della principessa Valentyna Smajli Del’Flor da Kléos, una delle protagoniste, Fidatevi del suo progetto… E così fu fatto

Euro 20,00