Vagiti

Trizia Pulpito

La mistica sapienza pagana vuole che l’universo sia nato dal possente urlo di Thoth, il lunare dio-ibis egizio che accoglieva sotto la propria ala la sapienza, la scrittura, la magia, la misurazione del tempo, la matematica e la geometria, e la cui eco è ancora oggi percepibile come respiro stesso del Creato. E dove se non nel vagito di un neonato quell’urlo diventa eco della ruota incessante, estremo proclama di chi “…nasce così / per gioco / mille tra milioni / – senza clamore – / occhi sgranati al mondo / …”?
Nel verso di Trizia Pulpito ogni anonimo protagonista delle vicende di questo nostro incomprensibile, meraviglioso pianeta, diventa protagonista inconsapevole di una vicenda unica ed irripetibile. (…)
Mai l’umana mortalità viene esplicitamente evocata, ma la poetessa non può non ignorare che anche nei fanciulleschi “fragili primi passi di fragili vite” risiede l’amara verità: “non siamo che stelle di luce riflessa”. “Siamo schegge di sole”.
Angelo Curcio

Prezzo6,00 euro