ORME DELLA LIBERTÀ

“Orme della libertà” è una collana fondata e diretta da Pier Ernesto Irmici. Non è dedicata a una particolare materia o a uno specifico genere letterario. Il filo conduttore delle pubblicazioni che costituiscono questa nuova collana è quello tracciato attraverso scritti – che sono come orme, a volte anche misconosciute – lasciati da personaggi, d’azione e di pensiero, che si sono spesi per la difesa ed il consolidamento della libertà, della dignità umana e della pace, ossia per l’elevamento della civiltà.

Pier Ernesto Irmici, pubblicista, si occupa dal 1996 prevalentemente di comunicazione politica. Ha scritto per diverse testate giornalistiche ed è stato condirettore della “Rivista d’Europa”; ha collaborato come autore in varie trasmissioni culturali radiofoniche della Rai; si è dedicato alla comunicazione istituzionale per alcuni enti pubblici e ha insegnato “Etica e deontologia della comunicazione” presso l’Istituto Montecelio della Regione Lazio. Cultore della filosofia spagnola contemporanea, ha pubblicato Historia ed Intrahistoria nel pensiero del giovane Miguel de Unamuno (1884-1896).

È stato Consigliere regionale del Lazio per “Il Popolo delle Libertà” nella IX Legislatura.

COMITATO SCIENTIFICO
Luigi Compagna professore Emerito di Storia delle Dottrine politiche all’Università LUISS di Roma è autore di numerosi libri e saggi di storia delle idee e storia politica. Di formazione liberale è stato eletto senatore della Repubblica in quattro Legislature: XI, XIV, XVI, XVII.
Giuseppe Cricenti  giudice, insegna diritto e bioetica all’Università degli studi di Tirana; ha fondato e dirige la rivista “Biodiritto”; è autore di oltre cento pubblicazioni su temi di diritto civile e di bioetica.
Oberdan Tommaso Scozzafava esercita la professione di avvocato ed è ordinario di Diritto Civile nell’Università Tor Vergata di Roma. Ha pubblicato numerose monografie, saggi e voci in opere collettanee e enciclopedie. E’ membro della redazione della “Rivista critica di diritto privato”.
Pietro Prosperi docente di Lettere e Filosofia nella scuola secondaria superiore. Cultore di storia locale, ha prodotto opere di ricerca culturale in ambito turistico, settore dove ha ricoperto vari ruoli istituzionali, tra cui quello di vicepresidente dell’Ente provinciale del turismo di Frosinone.

Bortolo Belotti
RITORNARE IN NOI STESSI Per la ricostruzione politica, economica e morale dell’italia

Il libro riporta alla luce il discorso pronunciato il 22 Giugno 1921 alla Camera dei Deputati da Bortolo Belotti, uno dei più importanti esponenti politci liberali della prima metà del Novecento. È una lucida analisi di quanto stava avvenendo nell’Italia dell’immediato primo dopoguerra e un concreto ragionamento su quanto occorreva fare per realizzare una ripresa economica e un miglioramento sociale in un contesto democratco. È un discorso molto significativo per inquadrare gli anni che sfociarono nel fascismo e, nello stesso tempo, un esempio di grande saggezza, per molti aspetti ancora attuale.

Prefazione di Gregorio Fontana
Ritratto in copertina a cura di Franca Molinaro

Anno edizione: 2020
Euro 14,00

Camillo Benso di Cavour
SU ROMA CAPITALE

Due discorsi alla Camera dei Deputati in risposta all’interpellanza del deputato Rodolfo Audinot

A 150 anni dalla legge del 3 febbraio 1871 che istituì Roma capitale d’Italia, i due discorsi di Cavour sulla questione romana, pronunciati dieci anni prima, il 25 e 27 marzo 1861, nel nuovo Parlamento del Regno d’Italia, appena costituito, delineano un passaggio arduo e delicatissimo della vicenda risorgimentale, che ha segnato molti momenti determinanti della storia dell’Italia contemporanea. Sono due perle del genio politico di Cavour che, ancora oggi, ci rammentano l’importanza di Roma capitale per l’Italia e nel mondo.

Prefazione di Antonio Tajani
Introduzione di Luigi Compagna

Anno edizione: 2021
Euro 14,00

Filippo Turati
I CIMITERI DEI VIVI
Il discorso di Filippo Turati, pronunciato nel 1904 alla Camera dei Deputati, significativamente intitolato I cimiteri dei vivi, racchiude parole di dura e vibrante denuncia sulle condizioni del sistema carcerario italiano dell’epoca che, come scrisse Piero Calamandrei, “nascono dall’indignazione di cogliere lo Stato e la società in un delitto di lesa umanità”.

La lettura di questo importante discorso, punto di riferimento per la definizione dell’art. 27 della Costituzione della Repubblica Italiana, induce a confrontare la realtà attuale con quella di oltre un secolo fa e il giudizio severo sul sistema carcerario del passato si riverbera su quello presente, dove le condizioni delle persone private della libertà personale permangono, sostanzialmente, quelle descritte da Filippo Turati oltre un secolo fa.

Prefazione di Stefania Craxi
Introduzione di Giuseppe Gargani
Postfazione di Giuseppe Cricenti

 

Anno edizione: 2021
Euro 14,00