L’AGENDA VERDE Storielle orientativamente disorientanti
di Gianni Mauro

Ci sono racconti che cercano un segno/sogno per rifuggire dalla banalità del quotidiano e altri che invece il segno/sogno  lo lasciano, deciso e indelebile. A questa seconda categoria appartengono sicuramente i racconti, anzi le storielle, contenute in questa silloge.
Ci sono autori che cercano un segno/sogno, per imporre un proprio stile, e altri invece che lo lasciano ben ricono­scibile al lettore. A questa seconda categoria appartiene sicuramente Gianni Mauro.

Gabriele Bojano    

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Gianni Mauro (cantautore, attore teatrale, scrittore) è nato a Salerno e vive a Mentana, in provincia di Roma. E’ il leader del gruppo musicale e teatrale Pandemonium, con il quale partecipa anche a ben due edizioni del Festival di Sanremo: nel 1978 con Rino Gaetano (nello storico coro finale di Gianna) e nel 1979 con Tu fai schifo sempre, brano dissacrante e provocatorio che vende un considerevole numero di dischi e diventa in Italia un vero e proprio cult del filone musicale demenziale e surreale, successivamente, punto di riferimento e di ispirazione per molti altri artisti. Dal 1976 è iscritto alla SIAE (ha ottenuto l’estensione di tutela in tutte le sezioni) e, nello stesso periodo, la RCA Italiana lo scrittura come autore di testi e musica: è proprio con la casa discografica più importante dell’epoca che pubblica anche due album come cantautore. Ha collaborato con Rino Gaetano, Gabriella Ferri, Antonella Ruggiero, Gianni Nazzaro, Lando Fiorini, Renato Rascel, Franco Franchi, Gino Bramieri, Oreste Lionello, Pippo Franco, Gigi Proietti e molti altri. E’ autore di canzoni anche per il cinema, in collaborazione con Detto Mariano delClan Celentano (Il ragazzo di campagna con Renato Pozzetto, Il bisbetico domato con Adriano Celentano, Spaghetti a mezzanotte con Lino Banfi, solo per citare alcune famose pellicole ‘all’italiana’) e per la tv, con sigle e colonne sonore (Buonasera con Franco Franchi…, Più sani e più belli e per le fiction Un medico in famiglia e I Cesaroni). Lunedì, incisa e cantata da Gabriella Ferri nel 1977, in Brasile è un evergreen da quasi quarant’anni. Nel 2008, un’altra sua melodia ironicamente sottile e raffinata, Canto malinconico, è interpretata da Vittorio Marsiglia (che, a distanza di due anni, la ripropone con Renzo Arbore), oltre che dal duo comico Luca e Paolo e da Peppe Servillo, in tempi più recenti.