gerardo pepe

Titolo: Francesco è pronto e sposerà Tina Turner
Presentato al Premio Strega 2011
Euro 15,00

gerardo pepe

Titolo: La mia ora di vento
Presentato al Premio Strega 2014
Euro 14,00

IL SORRISO DI UN FIORE
di Gerardo Pepe

Tutta la raccolta si presenta come un ideale, intenso, serrato colloquio con la madre della quale l’autore coglie momenti di vita, guizzi di luce, sguardi e silenzi, soprattutto silenzi, che si fanno riflessione, si fanno ricordi che, per l’incalzare inesorabile del tempo,  minacciano di trasformarsi in oblio.

Le liriche sono la risposta a questa minaccia di oblio, sono la nota ribelle di un cuore di figlio che ama e fissa nei momenti anche i più quotidiani dell’esistenza i tratti di una intera vita.

Di qui la martellante insistenza della lirica di apertura “Ora non domani…”, che si stempera in quel rapporto viscerale tra il bambino, che si affaccia al mondo, e l’alvo materno che lo custodiva al sicuro dalle insidie della vita.

Ne nasce una poesia in cui domina, accanto alla certezza di un amore, quel senso di sospensione, che genera il tempo che incalza, il fremito dentro, che genera la consapevolezza amara dell’approssimarsi della fine. Ma non c’è angoscia in quanto la certezza di un domani migliore consente anche, addirittura invoca, la chiusura della finestra sulla realtà del momento, fatta di sofferenza muta.

Alla fine si staglia all’orizzonte quella figura di madre, nella sua statuaria grandezza, pur nel momento della sofferenza circondata da un’aureola di amore filiale.

Una lirica coinvolgente, sicuramente sofferta, ma serena, nata dalla consapevolezza di chi scrive della realtà dell’esistenza, dei suoi limiti, del dolore che inevitabilmente l’accompagna, ma anche dei momenti esaltanti che solo l’amore per la vita e l’amore di una madre sa dare.

E così la raccolta si trasforma in  inno alla vita e devoto canto di ringraziamento a chi ha dato la vita, a chi ha insegnato a vivere e la chiusa si fa preghiera “Resta ancora un giorno…”

Aleggia su tutto la melodia crepuscolare dell’elegia del tramonto, unita alla consapevolezza  che tutto sia destinato a finire, ma si tratta pur sempre di un’ elegia che promette il canto di gioia dell’alba che verrà.

Una struggente tenerezza ti inonda l’anima, temperata in parte da quell’armonia di canto, che solo una poesia d’eccezione riesce a dare.

Conoscevo da tempo e da tempo ho apprezzato Gerardo narratore e romanziere, con la sua fine sensibilità e la sua capacità di scavo nelle profondità dell’animo umano, la stima di allora si arricchisce e si ingigantisce dinanzi a Gerardo poeta, impareggiabile cantore  di amore filiale.

Pasquale Areniello