PAROLE IN QUARANTENA

In questi giorni in cui siamo costretti a restare in casa tra preoccupazioni, mancanze e sconforto, è molto importante lasciar fluire le emozioni: raccontare e raccontarsi, restare connessi con il proprio io e con gli altri. Per questo motivo la casa editrice Edizioni Il Papavero ha deciso di mettere a disposizione di tutti uno spazio in cui condividere racconti brevi e poesie.
Invia le tue “Parole in quarantena” all’indirizzo mail: edizioniilpapavero@libero.it, le pubblicheremo sul nostro sito e sui nostri canali social.

Inviaci email

REGOLAMENTO
1. L’autore nel momento in cui invia il proprio inedito, dichiara di aver letto il seguente regolamento per intero.
2. L’iniziativa è rivolta ad autori italiani e stranieri per scritti inediti in lingua italiana. Possono partecipare autori affermati o esordienti.
3. Il tema di Parole in quarantena l’isolamento dovuto alle misure di contenimento al covid19 (emozioni, storie, riflessioni).
4. I racconti e le poesie dovranno essere inediti e avere un massimo di 2500 battute.
5. Gli scritti dovranno essere firmati con nome e cognome dell’autore.
6. I diritti resteranno di proprietà dell’autore.
7. L’autore prende atto che la pubblicazione avverrà a titolo gratuito, sia da parte propria che della casa editrice.
8. Ogni autore può inviare un solo racconto o una sola poesia per tutta la durata dell’iniziativa.
9. Scopo dell’iniziativa è promuovere la lettura e l’invito che ci arriva dalle istituzioni e dal servizio sanitario: #Iorestoacasa.
10. L’organizzazione non si assume alcuna responsabilità su eventuali plagi, dati non veritieri, violazioni della privacy o di qualunque altro atto non conforme alla legge compiuto dall’autore.
11. La partecipazione all’iniziativa implica l’accettazione del presente regolamento e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali (Legge 675/1996 e D.L. 196/2003). Il mancato rispetto delle norme sopra descritte, comporta l’esclusione dal concorso.

ATTENZIONE!!!
Si ricorda a tutti i partecipanti che aderire al concorso con nomi falsi o opere non proprie è reato perseguibile penalmente