SULPHUR

Cesare Carpenito

Sullo sfondo di un borgo del Sud Italia di fine anni Cinquanta, il cui cuore pulsante è incarnato da una miniera di zolfo, Enea e Ninetto, così diversi eppure legati da una profonda amicizia, trascorrono la propria adolescenza, fra le arcane credenze custodite dagli anziani, la musica della banda del paese e la poesia appresa sui libri di scuola sgualciti. Tutto a Borgo San Michele sembra cristallizzato, fuori dallo spazio e dal tempo: non avrebbero mai potuto immaginare che quell’estate li avrebbe cambiati per sempre, per volere di un destino ineluttabile che, inconsapevoli, si portavano già cucito addosso. La scoperta dell’amore e la ricerca del leggendario tesoro della “Ripa Favella” si tramuteranno in un drammatico percorso di formazione, alla fine del quale nulla potrà più essere uguale a se stesso, nemmeno le loro coscienze.

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Cesare Carpenito è nato ad Atripalda (AV) il 6/10/87. Laureato con lode in “Filologia, letterature e civiltà del Mondo Antico” e specializzato con lode nelle attività didattiche di sostegno, è insegnante liceale di Lettere. All’attività didattica ha sempre affiancato quella di strumentista, esibendosi come violinista, soprattutto nell’ambito della world music e del cantautorato. È collaboratore della redazione culturale del Quotidiano del Sud

In copertina opera di Iris Carpenito, Tramonto, acrilico su tela 2020

Euro 20,00